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Camper, il segreto del successo

Nel decennio compreso fra il 2010 ed il 2020, in Italia (e non solo) il settore dell’autocaravan è stato interessato da un incremento costante ed esponenziale delle immatricolazioni.

I numeri parlano di 6200 nuove immatricolazioni nel 2018, il 20% in più rispetto al 2017 e addirittura quasi l’ 80% sul 2014: sono cifre impressionanti, soprattutto considerando il target di un settore che non si può certamente classificare di primo prezzo.

La conferma dell’interesse e della crescita del turismo itinerante viene anche dall’ area dell’ usato dove, anche qui, i camper non conoscono crisi.
E se aggiungessi che a Pasqua 2018 nel nostro paese circolavano ottocento mila camper? E che l’anno successivo erano quasi un milione?

A cosa è dovuto l’enorme successo del turismo itinerante?


STRUTTURE RICETTIVE
Negli ultimi anni l’ offerta delle strutture ricettive ha subito un’ evoluzione importante tale da attirare quel target di persone che cercavano qualcosa di diverso dal solito campeggio.
Si sono affiancati ai classici camping, invitanti aree di sosta fornite di servizi paragonabili a quelli presenti in hotel, non in ultimo zone wellness e spa.

Anche per le strutture ricettive non esiste crisi: nei periodi di alta stagione il sold out è una costante per tutte le tipologie proposte e spesso, nelle località più gettonate, si sente la mancanza di ulteriori spazi.


CRISI ECONOMICA
Può sembrare paradossale ma nonostante un autocaravan sia un impegno economico rilevante in fase di acquisto, molti nuovi camperisti hanno fatto questa scelta in prospettiva di risparmio sulla vacanza.

Fondamentalmente molti hanno pensato al camper come ad un investimento soprattutto scegliendolo fra le vaste proposte del mercato dell’ usato e garantendosi peraltro una minore svalutazione rispetto al nuovo (che da questo punto di vista è più svantaggiato).


MODA
Questo non è un dato statistico ma esperienza personale.
Nei miei attuali cinque anni di vita in camper, ho avuto la fortuna di conoscere moltissimi camperisti e ti garantisco che molti di essi lo sono diventati per tendenza.

Nel tempo alcuni di loro hanno abbandonato l’ abito itinerante ma gli altri hanno scoperto nella loro scelta una passione che li ha portati ad usare con maggior frequenza la loro casetta viaggiante.


VITA IN CAMPER
Ebbene si.
L’ aver condiviso nel web l’ esperienza, come ho fatto io, di vivere il camper come abitazione unica, ha portato moltissimi “casalinghi” a convertire la casa in mattoni con un autocaravan.

Sicuramente per i più ha inciso la mera questione del risparmio sull’ affitto e sulle bollette fisse. Ma c’è una buona fetta, a cui io appartengo, che ha virato d’ improvviso la filosofia di una vita che la società odierna ha nel tempo logorato, con gli stereotipi, con un percorso banale e noioso.

Non esiste nemmeno qui una statistica ufficiale ma solo la mia esperienza: in questi anni di frequentazione dei social network, ho assistito ad innumerevoli trasformazioni di persone “normali” diventare fulltimer.
Ed anche questo incide nell’ espansione del turismo itinerante in camper.


I SERVIZI LOCALI
L’ ultimo punto della mia analisi, ma non in ordine di importanza, è quello relativo all’ offerta dei servizi per camperisti offerti dalle amministrazioni locali.

Recentemente sono molte le città e le regioni che, a seguito dei contributi giunti dall’ Unione Europea, hanno messo a diposizione aree attrezzate con parcheggi e servizi di carico e scarico delle acque dedicate agli autocaravan.

Una scelta che nel tempo ha premiato il turismo da parte di una categoria che, viaggiando, contribuisce non poco all’ economia del posto ospitante.
I camperisti spendono e sono una fonte importante nei bilanci cittadini e regionali.

Un mercato che, con una così ampia e costante crescita, gratificherà coloro che hanno creduto ed investito in strutture atte ad accogliere una massa di viaggiatori che aumenta di anno in anno.
Ed a chi ancora non si è adeguato rimarranno solo le briciole.

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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, un contenitore in cui condivido il mio stile di vita lontano dagli stereotipi del pensiero comune della massa. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM

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