La rivincita del rischio

Nel mio libro DEVIAZIONE OBBLIGATORIA (puoi comprarlo su Amazon cliccando QUI), ho raccontato l’evoluzione del mio percorso di vita in camper dominato da una serie di decisioni irrazionali che hanno prevalso sul lato logico.


Quel lato logico che da adulti, tutti noi o quasi, tendiamo ad assumere come unica risorsa del nostro lato decisionale.
Ma chi ci assicura che essere razionali e logici su ogni decisione sia la chiave del successo sul nostro avvenire?
Nessuno naturalmente.

Il “gioco” della logica è basato su calcoli, su percentuali, su probabilità, su possibilità. Tutte teorie che non tengono conto delle variabili non matematiche, quelle che la vita ci propone ogni istante e che fanno parte del nostro vivere quotidiano.

Anni fa lasciai una carriera manageriale nella GDO per investire i miei risparmi sulla ristorazione, da libero professionista.
All’ epoca i più mi davano del pazzo per quel baratto del lavoro sicuro con un’ incognita professionale aggravata dalla mancanza di esperienza nel settore.
Ma fu un azzardo che mi diede ragione quando, cinque anni più tardi, il mio ex datore di lavoro fallì e chiuse tutti i negozi uno dietro l’altro.

Nel 2018 mollai Roma e il mio negozio di assistenza informatica per vivere fulltime in camper in romagna, giocai una nuova partita con la sorte: sapevo che dovevo vincere ancora una scommessa personale e professionale.
Certamente non è stato facile, ci sono stati momenti complessi da superare ma oggi ho ribaltato completamente la mia vita e posso permettermi di fare nuovi progetti per il futuro con la mia compagna.

Cosa sarebbe successo se fossi rimasto aggrappato al filo logico e avessi continuato a vivere a Roma da imprenditore di una piccola realtà locale?
Beh, qui non ho certezze ma posso solo immaginare che in tempi di crisi economica post Covid non sarebbe stato tutto rosa e fiori.

Ho però una verità.
La scelta di vivere in camper è stata una decisione illogica e irrazionale che ha condizionato positivamente ogni passo futuro.

Il camper, con i suoi bassi costi di gestione, mi ha permesso di risparmiare quando avevo poche risorse economiche ma anche di riscoprire il vivere semplicemente e con poco.
E ancora di ristabilire il contatto con la natura e di imparare a sfruttare ogni mia risorsa risolutiva nelle più svariate situazioni.



Ma soprattutto, oggi ho la possibilità di progettare uno stile di vita itinerante privo del logorio della stanzialità di un appartamento che mi ha sempre annoiato.

Molte volte quelle che noi valutiamo come decisioni scontate, in realtà sono solo delle corde che ci legano ad un filo logico e che spesso tagliare può rappresentare il ragionamento più razionale da applicare.









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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, un contenitore in cui condivido il mio stile di vita lontano dagli stereotipi del pensiero comune della massa. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM

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