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Vivere in camper: non una scelta ma una profezia

Dopo Roma e il monte Terminillo, il nostro Griblù ci porta in Piemonte per vivere la vita in camper fra fiumi, laghi montagne e verdissimi prati

Si conclude il secondo mese di vagabondaggio cominciato il primo luglio del 2022.
Si conclude ma inizia il terzo nello stesso posto.

Dopo aver trascorso un mese e mezzo nel Lazio fra il Monte Terminillo e Roma, il Piemonte è la nostra casa da 15 giorni.

Avevamo sottovalutato l’accoglienza turistica itinerante di questa regione: un territorio che tra l’altro è la patria di mio padre e che da bambino, proprio con lui, era meta ricorrente fra bellissime gite in cerca di funghi e weekend passati a casa di mia nonna.

Il Piemonte invece si è rivelato per noi fulltimer la regione col più alto numero di punti sosta attrezzati per camper messi a disposizione dai comuni, la maggior parte dei quali con servizi completamente gratuiti.

Molte di queste aree camper sono ubicate nel contesto che noi preferiamo ovvero in mezzo alla natura fra boschi, fiumi, laghi, montagne e prati verdissimi nonché piccoli ma meravigliosi borghi storici.



Il nostro programma futuro ci porterà nel ponente ligure per godere del suo inverno mite e alla ricerca di qualche lavoretto per rinforzarci economicamente.

Ma nel frattempo, la natura piemontese ci regala gratuitamente bellissime erbe spontanee con cui ogni giorno riusciamo a completare i nostri pasti: tantissimo Tarassaco, Portulaca, Piantaggine, Fiori di Trifoglio, Mentuccia selvatica a cui si aggiungono More, Uva fragola e altri frutti di cui spesso i boschi sono colmi.



In questo bellissimo habitat, le montagne diventano la nostra palestra naturale, fiumi e laghi sono delle piscine rinfrescanti in un’estate tremendamente afosa ed i grandi prati degli immensi giardini in cui rilassarci e cucinare in sicurezza con il piano cottura ad induzione.



Cosa ci manca?
Ovviamente nulla, abbiamo tutto ciò che serve per vivere in maniera minimalista e spontanea, il tutto accompagnato da bassissimi costi di gestione lontani da bollette, affitti e costi fissi abominevoli dell’abitazione tradizionale.

Ancora una volta, ribadiamo che vivere in camper non è stata una decisione ma una profezia.

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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, un contenitore in cui condivido il mio stile di vita lontano dagli stereotipi del pensiero comune della massa. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM

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