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Come ho riparato un’infiltrazione in mansarda

Ho la fortuna di avere una buona manualità.

Fin da piccolo ho imparato a muovere le mani osservando mio padre mentre lavorava. Ho cominciato smontando e poi migliorato rimontando tutto quello che aveva viti.
Questo apprendimento mi è servito e molte delle professioni che ho svolto nella mia vita le ho imparate…guardando gli altri.
Indubbiamente per alcuni mestieri questo sistema di apprendistato è il migliore.

Fra i tanti lavori che ho personalmente eseguito sul mio camper, quello che più mi ha soddisfatto riguarda una grave infiltrazione che proveniva dal profilo destro della mansarda.


Quando ho individuato il punto in cui entrava acqua, mi sono reso conto di quanto grave fosse il problema. E’ stato necessario rimuovere il profilo di allumino che copriva la guarnizione, togliere il vecchio Terostat e metterne una striscia nuova.

Successivamente ho cambiato le viti di tutto il perimetro dei profili, delle finestre e del portoncino in quanto erano fortemente degradate. Ho usato quelle della Spax della misura equivalente alle originali.



Se da una parte il problema era risolto, rimanevano comunque a rischio i profili restanti: un camper del 1992 che ha vissuto per tutti questi anni all’aperto e all’esposizione degli agenti atmosferici, deve essere messo in sicurezza.


In questi casi si adoperano sigillanti che si stendono attorno alle giunzioni ma che non riescono a garantire una lunga protezione nel tempo. Volevo qualcosa “di più”.

La soluzione l’ho trovata con il kit brevettato dalla Membrapol, un sistema composto da primer, sigillante, vernice poliuretanica 260 e anti-UV che impermeabilizza la superficie che tratta.

Ammetto che il settore vernici non è mai stato il mio forte ma grazie alla collaborazione dello staff dell’azienda, nella splendida persona di Marco Airò che mi ha seguito in tutte le fasi del lavoro, ho impugnato pennelli e rulli donando nuova vita al mio camper.
E’ stato più semplice del previsto nonostante una grossa fatica dovuta alle alte temperature di Giugno.

Ho preparato accuratamente le superfici, togliendo tutto il vecchio e secco Terostat che sbordava dai profili, carteggiato, depolverato e sgrassato con antisilicone: ho poi posato il primer.

Dopo l’asciugatura ho provveduto a sigillare le giunzioni con il PU30H di Membrapol per poi stendere due mani abbondanti di vernice impermeabilizzante 260 presente nel kit.


L’ultima fase è stata l’applicazione della vernice di finitura anti-UV che garantisce la protezione degli elementi sottostanti.

Infine ho riverniciato le pareti posando il primer e la nuova vernice antigraffio di Membrapol e magicamente il mio camper è tornato veramente come nuovo e superprotetto dalle infiltrazioni.

Ecco il mio 648 in tutto il suo splendore

Se sei interessato a usare le vernici Membrapol sul tuo camper, leggi questo mio articolo e segui le istruzioni per avere una mia consulenza gratuita per la prevenzione o risoluzione dei problemi da infiltrazioni.

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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, un contenitore in cui condivido il mio stile di vita lontano dagli stereotipi del pensiero comune della massa. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM

One Comment

  • Fabbro

    9 Ottobre 2021 at 08:23

    Complimenti per il lavoro che hai descritto, e anche per la tua scelta di vivere su un camper. Uscire da certi schemi non è facile.
    Ti seguo con piacere, sono ligure anche io, di Albisola Sup. per la precisione, e mi chiamo pure io Fabrizio ;-))
    Ciao

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