Il pavimento nuovo della cellula del camper

Piccolo tutorial per abbellire e migliorare la coibentazione del pavimento della cellula del camper

Il pavimento del camper non ha solo la caratteristica di abbellire l’arredo ma anche quella di coibentare la cellula.
Infatti il suo spessore contribuisce a migliorare l’isolamento termico sia in estate che in inverno.

Per posare il nuovo pavimento, mi sono orientato su una soluzione che ritengo, per le mie necessità, la migliore.
Ho usato un pavimento in PVC in rotolo dello spessore di 2.7 mm, quindi in un pezzo unico.
L’ho comprato su Amazon (clicca qui) ma si trova senza problemi in qualsiasi rivendita di materiale per la casa.

Perché un pavimento in rotolo e non le classiche piastrelle a listoni?
Innanzi tutto ho pensato alla coibentazione: un rotolo continuo non avrà intersezioni e l’isolamento termico sarà migliore delle piastrelle singole.

Le piastrelle (o listoni di PVC) si trovano sia ad incastro che adesive.

Le prime sono semplici da applicare ma essendo ad incastro non sono impermeabili: significa che se cadesse del liquido a terra filtrerebbe nel pavimento sottostante con tutte le conseguenze immaginabili.

Quelle adesive hanno lo stesso difetto di quelle ad incastro di cui sopra ed in più mi sono state fortemente sconsigliate, da chi le vende, perché tendono a scollarsi col caldo.
Inoltre, in caso si rimozione, rimarrebbe da togliere anche tutta la colla dal pavimento sottostante.

C’è infine il classico parquet con lo stesso svantaggio dei listoni, ovvero l’impermeabilità (oltre ad avere un peso complessivamente elevato).

Per cui, il rotolo continuo ci è sembrata la soluzione migliore fra tutte le possibilità anche perché non va incollato ma solamente posato e quindi all’occorrenza di facile sostituzione.

MATERIALE OCCORRENTE
1 Cutter
1 Forbice
Pavimento in PVC della metratura adatta a coprire il pavimento
Rotolo di cartone leggero per la dima
Nastro di carta
1 Righello


PROCEDURA
Il primo passo consiste nello smontare quanto più possibile dell’arredo per far si che il pavimento rivesta più superficie possibile, sia per evitare tagli complessi, sia per migliorare l’azione coibentante.

L’azione successiva sarà quella di fare una dima delle zone da rivestire.

Per produrre la dima, la semplice carta di giornale non è consigliabile in quanto troppo leggera e debole.

Io ho usato quel cartoncino che si vende a rotoloni e che si utilizza in edilizia per proteggere i pavimenti durante i lavori di muratura.
Un rotolo da 100 metri è costato 10 euro.
Ne è avanzato parecchio ma lo uso come base per non sporcarmi quando mi infilo sotto al camper per le operazioni di manutenzione.

La corretta produzione della dima è la parte più importante dell’opera: sbagliarla significherà buttare il rotolo del pavimento nuovo. Quindi, in guardia.

Per facilitare la sagomatura è consigliabile ritagliarla a pezzi per gli spazi da coprire ed unirli fra loro col nastro di carta.

Quando la dima è pronta, bisogna fare attenzione a non strapparla e non sgualcirla in quanto si perderebbe la precisione delle misure.
Io l’ho richiusa a libro, a porzioni, segnando sui vari moduli la loro collocazione (ad esempio il modulo che è sito sotto al frigo, quello sotto la dinette, etc..).

Ora si passa al taglio del rotolo del pavimento.
Il nuovo pavimento deve essere steso e lasciato svolto per un pomeriggio per consentirne la giusta dilatazione.
Quindi ci si posa la dima sopra, si stende bene e si la fissa saldamente col nastro di carta

Ora col cutter, mi raccomando nuovo e di eccellente qualità, si provvede al taglio del pavimento nuovo, se necessario aiutandosi con un righello,
Infine si richiude il pavimento a libro, esattamente come si era chiusa la dima.

E’ il momento della posa.
Assicurarsi di avere il vecchio pavimento del camper ben pulito e asciutto e posare il nuovo aprendolo delicatamente.
In caso di necessità, si possono rifinire ulteriormente i tagli col cutter.

Il pavimento nuovo andrebbe lasciato mezza giornata col camper sotto il sole per essere certi che dilatandosi non si sollevi in qualche punto.

Per rifinire i bordi, ho utilizzato i profili in gomma adesivi che si usano per isolare dagli spifferi le finestre.
Si vendono in rotolini continui e per migliorarne la tenuta ho utilizzato dei chiodini a testa piccola perché la loro colla non riesce a fare tenuta sufficiente nel tempo.

Il lavoro non è difficile, serve solo tanta pazienza e volontà.
Ma d’inverno l’isolamento termico è notevolmente migliorato e l’impatto estetico regala belle soddisfazioni.

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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, il più grande diario di bordo di vita in camper. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM

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