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Gas? No grazie! Perché ho scelto di vivere senza GAS in camper

Sono passati cinque anni dal giorno in cui decisi di comprare un camper su cui vivere.
Oggi ho molta esperienza su tutto ciò che è la tecnica di un autocaravan e soprattutto conosco molto bene ogni sfaccettatura della vita in camper.

In tutto questo tempo ho avuto modo di capire quale fosse il camper perfetto per le mie esigenze ed infatti nel corso degli anni, ho apportato alla struttura ed impiantistica del mio fedele Rimor 648, numerosissime modifiche.

L’ultima e “giuro!” che sarà l’ultima, riguarda l’eliminazione dei servizi funzionanti a gas nonché del serbatoio esterno del GPL. Esatto, hai capito bene, il mio camper sarà privo di gas.

Lo scorso anno cominciai “l’ avventura” togliendo la Truma in favore del riscaldatore a gasolio da 5Kw.
Adesso l’interno della mia casa è completamente smontato: ho rimosso il vecchio boiler a gas, il lavello coi fuochi e le batterie AGM. Sto finalmente completando “quell’ avventura”.

In sostituzione arriveranno un nuovo top cucina con uno spazioso lavello casalingo, uno scaldabagno elettrico, un inverter ed una batteria LIFEPO4 da 200Ah.
Il tutto contornato da numerosi lavori di falegnameria e adattamenti degli impianti elettrici ed idraulici.

Perché “GAS? No grazie!”?
Perché in questi anni ho capito che il GPL ha, dal mio punto di vista, numerose lacune.

1. Il gas non è facilmente reperibile come ad esempio il gasolio o la benzina che puoi comprare a qualsiasi ora del giorno, anche in self service.

2. Inutile sottolineare che il gas è molto pericoloso nonostante si possa avere cura dell’impianto. Penso ad esempio ad un tamponamento dove sono alloggiate le bombole o peggio sul serbatoio esterno: in questi casi si diventa una bomba viaggiante.

3. Le bombole non garantiscono un’ ampia autonomia, in particolar modo usando la stufa.

4. Bombole e serbatoio esterno sono pesanti ed ingombranti.

5. Il costo del GPL non sempre è vantaggioso e soprattutto al nord costa moltissimo.

6. Se si vuole mantenere l’ impianto del gas efficiente, bisogna provvedere ad una accurata manutenzione periodica, il che significa tempo e denaro persi.

7. Un guasto alle utenze a gas solitamente ha costi di riparazione elevati e necessita dell’ intervento di personale qualificato.

La diffusione delle batterie LIFEPO4, ma soprattutto l’abbassamento dei costi di acquisto, mi ha permesso di sostituire fuochi e boiler con un piccolo piano cottura ad induzione da appoggio e uno scaldabagno elettrico da 10 litri, la stessa capienza del vecchio Jolly a GPL.


Ovviamente la LIFEPO4 è adeguatamente caricata da un pannello solare LONGI SOLAR da 435W accoppiato ad un regolatore di tensione EP SOLAR TRIRON 4210N MPPT.

Cucinare con l’induzione inoltre abbassa anche i tempi di cottura al punto che due abbondanti piatti di pasta si possono impiattare dopo poco più di 15 minuti partendo dalla pentola con acqua fredda. Il tutto con un modestissimo consumo di 8 ampere.

Lo scaldabagno invece, grazie all’ottima coibentazione della caldaia, si può accendere la mattina (bastano circa 20 minuti) per riscaldare a dovere l’acqua e usufruirne la sera per la doccia: nel frattempo il pannello avrà provveduto a ricaricare l’energia utilizzata.

Ovvio che questo progetto è attuabile a patto di non vivere in luoghi dove nebbia e maltempo sono la costante nella gran parte dell’anno.
Ma vivere viaggiando in luoghi più miti è sempre stato uno degli obbiettivi a cui ho sempre mirato e che finalmente potrò raggiungere.


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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, un contenitore in cui condivido il mio stile di vita lontano dagli stereotipi del pensiero comune della massa. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM

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