Vivere e viaggiare lavorando in camper: il sogno del FULLTIMER


Il sogno di chi vorrebbe intraprendere questo stile di vita, è quello di poter vivere in camper viaggiando e lavorando senza i limiti della stanzialità.
In questo articolo vi parlo di come attualmente noi riusciamo a mantenerci lavorando on the road sul nostro Griblù.

Succede spessissimo nei nostri viaggi di incrociare persone curiose, magari attratte dalla colorazione non comune del nostro Griblù o semplicemente vogliose di scambiare quattro chiacchiere.

Il mio carattere schivo, chiude a riccio la nostra privacy con chi non conosce.
Monica però, che è esattamente il mio polo opposto, quelle quattro chiacchiere le trasforma in lunghe conversazioni in cui, puntualmente, rivela che quel camper grigio e blu è la nostra casa tutto l’anno e senza ulteriori alternative.

“Vivete in camper? Ma che bello! Ma che bella scelta!” è l’immediata reazione: indifferentemente da età e sesso, all’unanimità le persone trovano questa condizione di vita positiva e per certi versi avventurosa.

Ma nessuno si informa come quella vita possa coniugarsi con un lavoro che permetta di mantenersi viaggiando.
Forse perché viene abbinata al classico utilizzo vacanziero del camper o magari ci vedono come fortunati vincitori di qualche lotteria a premi o benestanti ereditieri.

Non è così.
Si può scegliere di vivere e viaggiare in camper anche utilizzando il mezzo come ufficio e sede della propria professione (LEGGI TUTTO SULLA RESIDENZA FITTIZIA).

Ma per noi non è sempre stato così ed oggi vi racconto il nostro percorso professionale senza filtri.

VITA IN CAMPER E SOGNI DA FULLTIMER

Nel 2016 quando decisi di utilizzare un Rimor 648 classe 1992 come unica abitazione a tempo pieno, ero ancora il titolare di un centro assistenza di soluzioni informatiche a Fiumicino, in provincia di Roma.

Per due anni fui fondamentalmente stanziale in camper nei pressi del mio ufficio e, pur essendo questa una limitazione, mi consentì al tempo stesso di tagliare i costi di trasferimento dalla mia ex casa di Ostia ed eliminare le ore perse nella congestione del traffico del tragitto giornaliero.

Però il mio sogno era quello di poter viaggiare e mantenermi inventandomi un lavoro in smart working che mi permettesse di essere operativo professionalmente in riva al mare, in città, sulle sponde di un lago o sulla cima di una montagna.

Il primo passo arrivò dopo due anni.
Nel 2018, infatti, chiusi l’attività di Fiumicino e, per la seconda volta dopo aver scelto un camper per viverci, rivoluzionai nuovamente tutto il mio complesso personale e logistico.

Da quel giorno, al fine di arrivare a quell’obbiettivo, mi sostenni lavorando stagionalmente come lavapiatti e cameriere , da operaio in officine di riparazione camper e nel ruolo di web disegner, attraversando anche momenti non proprio facili ma sempre con quella determinazione di avverare il sogno.

Un contributo essenziale, sia a livello economico che motivazionale, lo ha portato Monica grazie al suo lavoro di assistenza agli anziani che ci ha permesso di vivere in luoghi diversi in tutti questi anni.

Ma nel 2020, in pieno lockdown, mettiamo online questo BLOG con un progetto ben preciso.

2020: NASCE L’ E-COMMERCE DI CIVICO ZERO

Il BLOG nasce come diario di vita, uno spazio dove la nostra penna firma ogni articolo in cui raccontiamo tutto di noi e di una scelta di vita anticonformista.

Certamente non è una novità, in molti scrivono già sui BLOG.
La peculiarità però, unica per adesso, è quella di ospitare anche una sezione NEGOZIO in cui i nostri lettori possono fare acquisti godendo dei prezzi concorrenziali degli e-commerce ma con un servizio di vendita e post-vendita esattamente come quello che ricevono in un vero punto vendita in cui sono cullati dalla consulenza del venditore.

E così, dopo tanti sacrifici fisici e mentali, impegno e determinazione, oggi CIVICO ZERO non è più solo il nome del nostro format sui social network ma un piccolo brand commerciale che fornisce attraverso il proprio e-commerce i prodotti della linea MEMBRAPOL Camper con l’esclusivo supporto e consulenza per le istruzioni di posa.

Un servizio che nessun competitor fornisce direttamente e che deriva dalla necessaria ed indispensabile esperienza acquisita in officina che mi permette di fornire risposte professionalmente valide a chi si cimenta nell’applicazione in fai-da-te delle resine impermeabilizzanti MEMBRAPOL Camper.


MONICA E LA MAGLIERIA CIVICO ZERO

Cosa abbiamo pensato per aumentare il sostentamento economico per vivere e viaggiare in camper?

Da tempo Monica coltivava le sue conoscenze in ambito di cucito producendo come passatempo piccoli indumenti in filato.
Passo dopo passo, disfacendo e rifacendo con dedizione, ha perfezionato la sua tecnica riuscendo a confezionare bellissimi e pregiati capi di maglieria realizzati completamente a mano.

La realizzazione di un capo di maglieria a mano è oramai un raro lavoro di artigianato, uno fra i tanti che sta scomparendo: chi ha la capacità in questa manualità, si ritrova “fra le mani” una professione importantissima che porta il giusto e meritato guadagno.

Esattamente come il mio, questo traguardo non è frutto dell’improvvisazione ma il risultato dell’ investimento speso in termini di tempo e sacrifici.

E così la MAGLIERIA CIVICO ZERO di Monica sarà presto a catalogo nel nostro negozio on-line e diventerà un importante supporto al nostro reddito.
Non solo, potremo vendere la merce anche nei mercatini dei piccoli borghi che amiamo vivere nei nostri viaggi.

IRRAZIONALITÀ E RAZIONALITÀ MA NEL LAVORO NON CI SI IMPROVVISA

Il nostro percorso umano e professionale può essere da spunto per chi volesse intraprendere la vita di chi vive, lavora e viaggia in camper, magari abbinandolo ad un impegno in qualche saltuario lavoro stagionale che possa essere un “in più” di salvataggio.

C’è un MA!

Come ho scritto nella mia biografia DEVIAZIONE OBBLIGATORIA, anche abbracciare le scelte irrazionali non deve precludere una razionalizzazione di quell’idea non convenzionale.
Serve non farsi coinvolgere annebbiando il sogno dall’emotività e dall’avventura, serve fare quel passo avendo tutto a fuoco e semmai tenersi anche una carta di riserva.

Vivere in camper si può, non c’è nulla di difficile.
Bisogna avere un buonissimo spirito di adattamento per gli spazi, molta voglia di rimettersi in gioco dimenticando il passato ma quello che è il sostentamento economico deve essere già una solida realtà prima di cambiar “casa”.

Altrimenti si fa la fine di chi ci ha provato ed ha dovuto amaramente tornare indietro. E spesso, non in maniera indolore.


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Nel 2016 sono stato folgorato da una profezia, abbandonare i muri di mattone per vivere in un camper mansardato di 6.5 metri. Nel 2017 è nato CIVICO ZERO, il più grande diario di bordo di vita in camper. Segui "CIVICO ZERO - La mia vita in camper" su BLOG - FACEBOOK - TWITTER - YOUTUBE - INSTAGRAM